sai cosa mi ricorda questo titolo? La poesia di Cesare Pavese. Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Troppo struggente. Lui l'aveva dedicata alla sua amata, a quell'attrice americana,conosciuta per caso, in casa di amici. Constance Dowling, di cui si innamorò perdutamente. E' rimasto folgorato dalla sua bellezza. Fu il suo ultimo amore.
''Verrà la morte e avrà i tuoi occhi- questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio. Così li vedi ogni mattina quando su te sola ti pieghi nello specchio. O cara speranza, quel giorno sapremo anche noi che sei la vita e sei il nulla
Per tutti la morte ha uno sguardo. Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Sarà come smettere un vizio, come vedere nello specchio riemergere un viso morto, come ascoltare un labbro chiuso. Scenderemo nel gorgo muti.''
sai cosa mi ricorda questo titolo?
RispondiEliminaLa poesia di Cesare Pavese.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Troppo struggente.
Lui l'aveva dedicata alla sua amata, a quell'attrice americana,conosciuta per caso, in casa di amici.
Constance Dowling, di cui si innamorò perdutamente.
E' rimasto folgorato dalla sua bellezza.
Fu il suo ultimo amore.
''Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.''