"Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva". Così cantavano Elio e le Storie Tese nel 1996 dal palco dell'Ariston. Oggi, 2008, la situazione è pressappoco la stessa: abusi su abusi, i capelli di Baudo crescono ogni giorno di più, così come i problemi dell'Italia.
Ma non è di questo che vogliamo parlare. Infatti, mercoledì scorso lo storico gruppo milanese ha rifiutato di accettare l'attestato di benemerenza che il comune di Milano gli voleva assegnare, e che gli sarebbe stato consegnato durante la tradizionale cerimonia nel giorno di Sant'Ambrogio (l'Ambrogino d'oro, appunto), perché in disaccordo con la decisione dell'amministrazione meneghina di non assegnare il prestigioso premio ad Enzo Biagi, e allo stesso modo, la cittadinanza onoraria allo scrittore campano Roberto Saviano.
Ondate di proteste dalla Lega Nord, col capogruppo Salvini: "mi spiace per questa scelta, ma è la migliore dimostrazione che quest'anno gli Ambrogini non sono stati assegnati seguendo criteri politici. Elio invece, con questo rifiuto, si è prestato ai giochi della politica e delle contrapposizioni tra destra e sinistra".
Negli anni passati era capito solo due volte che un "benemerito" rifiutasse il premio meneghino: Dario Fo nel 1997 e Robert De Niro nel 2004.Che significato ha questo rifiuto? È opposizione politica, questa? O è un segno di profondo rispetto per il giornalista che ha raccontato "il fatto italiano" e per lo scrittore sotto scorta? A mio parere, i mattatori dell'ultimo dopo-festival hanno dimostrato grande umiltà dei confronti dei due, ed è lontano da ogni gioco politico, come chi sappiamo noi vuole far credere.
Vorrei inoltre ricordare l'episodio alquanto bizzarro capitato allo stesso gruppo durante il concerto del primo maggio nel 1991, quando vennero presi di peso e censurati in diretta per il testo della loro canzone Sabbiature, un sarcastico rap sulla classe politica della prima repubblica.
Forse quello che vogliono gli Elio e le storie tese è quello di sensibilizzare i loro fan, e il pubblico in generale, su temi che in teoria non sono da canzone demenziale ma che, come dimostrano i testi delle loro canzoni, lo sono. Sarà l'inizio della rivolta partita con Parco Sempione?
domenica 21 dicembre 2008
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